Guardians of the Galaxy 2: bello come il primo. La serie diretta da Gunn continua a essere il top delle produzioni cinematografiche Marvel.
L'unico difetto del film è l'eccessiva lunghezza: le scene di combattimento sono troppo lunghe, i dialoghi sono troppo espositivi, lo sviluppo delle relazioni è troppo lento.
Ci sono 30/40 minuti troppo di film. Nessuna scena è realmente brutta e tutte le parti che funzionano, attori e dialoghi, sono eccezionali. Dura semplicemente troppo.
Cosa hanno in comune questo film è quello di Baywatch: David Hasselhoff.
E' divertente, si guarda con piacere, gli attori sono tutti bravi, gli effetti speciali fighi, i dialoghi spassosi, è troppo lungo, desidera troppo soddisfare passeggerissimi fad ed è, come un po' tutti i film Marvel, more of the same.
L'approccio cinematografico Disney/Marvel è quello di produzioni seriali televisive applicato ai mezzi e dimensioni del cinema. Questo avrebbe potuto tranquillamente essere Guardians of the Galaxy S01E02, non vale granché la pena parlarne se non per ripetere quanto del primo.
Introdotti un paio di personaggi nuovi: Kurt Russell - Ego, Stallone dei panni di un molto poco cosmico Starhawk, Mantis... direi basta.
I titoli di coda sono piuttosto belli e pieni di scene ulteriori del film, come se ce ne fosse bisogno: la 'sorpresona' finale è l'introduzione del bozzolo da cui uscirà HIM... ovviamente alla Marvel hanno deciso di non chiamarlo davvero 'HIM' ma di passare direttamente ad Adam (Warlock).
Sono curioso chi sceglieranno come attore. Spero non David Hasselhoff.
Questi film Marvel stanno diventando realmente perfette trasposizioni dei fumetti, non solo di storie e personaggi, ma soprattutto di gestione narrativa: l'intreccio non procede, non ci sono sviluppi, la macro-trama avanza con letargia.
Le serie tv stanno diventando sempre più come film, i film stanno diventando sempre più come serie tv.
Bautista ruba la scena a tutti. Il wrestling contemporaneo dove la finzione è diventata onesta, sta fornendo i migliori attori comici d'azione USA.

Baywatch: è stato un flop, avrebbero voluto farne un seguito ma probabilmente no. Ci sono certi elementi comuni che stanno ritornando in quasi tutte le produzioni americane: film troppo lunghi, sceneggiature che si sforzano troppo di toccare tutti i tasti, il desiderio di realizzare un franchise ancora prima di far uscire il primo, risparmio sul regista.
Il film tratto dalla famosa serie tv è molto migliore di quanto atteso: è divertente e volgare, e funziona in quasi tutte le scene dove la serie originale viene correttamente presa per i fondelli.
Fallisce in tutte le parti non comiche.
The Rock è straordinariamente simpatico: tutte le scene senza di lui avrebbero dovuto essere tagliate dalla version finale del film.
Gli elementi di parodia sono eccellenti, specialmente nella prima parte, dove sono concentrate tutte le idee migliori: la presa in giro dello slow-mo, la presa in giro della leggendarietà di Mitch sono esilaranti.
...poi però si è cercato di sviluppare un trama inutile e non necessaria.
Le due guest star fanno la loro porca figura, Zac Efron fa impressione, le fighe sono fighe.
Avrebbe dovuto durate 90 minuti ed essere solo battute volgari e prese in giro dedicate ai fan della serie.
Veri fan della serie, non quei coglioni che usano la parola 'camp' per descrivere la serie tv di Baywatch. L'unico contesto dove sia onesto utilizzare quella parole, è per parlare del Batman degli anni '60.

Alien - Covenant: il sequel del prequel di Alien. Il primo di 3 film previsti. Dato lo scarso successo, non è detto ci saranno 3 seguiti... non è detto ci sarà un seguito. Complessivamente il sesto film di Alien, l'ottavo considerando anche gli Alien vs Predator.
Ha un suo fascino.
Alien Covenant assomiglia a un episodio della serie originale di Star Trek.
La sceneggiatura di Alien Covenant sembra essere stata scritta nel 1966.
Il capitano e il primo ufficiale scendono insieme a esplorare il pianeta sconosciuto... a dirla tutta, a parte 3 membri, tutto l'equipaggio scende a esplorare il pianeta sconosciuto dal quale proviene un messaggio misterioso.
Quando ci sono 2 personaggi interpretati dallo stesso attore, uno dei due è per forza cattivo (come da tradizione del Mirror Universe).
La sceneggiatura di Alien Covenant è talmente formidabile e geniale da offrire non 1, bensì 2 colpi di scena assolutamente prevedibili e stupidi.
Me ne frego degli spoiler, il film è una merda: inizia con un prologo ambientato 'x' tempo prima che ci mostra, probabilmente, la prima attivazione di David.
David è l'androide Fassbender del primo film.
L'equipaggio della Covenant (l'astronave di questo film) che scende sul pianeta sconosciuto è salvato da un misterioso figuro incappucciato che, sorprendentemente, si rivela essere proprio David.
Inaspettato!
Ci sono 2 Fassbender! Uno è David e ha i capelli lunghi, l'altro è Walter e ha i capelli corti.
Pochi minuti dopo l'arrivo in scena di David, David si taglia i capelli: il geniale regista Ridley Scott ci mostra la scena del taglio de capelli. L'apoteosi di idee brillanti continua: ora David ha i capelli corti ma artisticamente scompigliati, Walter ha i capelli corti pettinati a modino.
Gli spettatori più smaliziati, quelli proprio esperti esperti e con un alto quoziente intellettivo, a questo punto avrebbero potuto sentir germinare nei loro cervelli un'idea balzana, assolutamente fuori di testa e sconvolgente: "ora che Walter e David hanno i capelli della stessa lunghezza, cosa mai potrebbe succedere se David decidesse di acconciarsi i capellli corti a modino anche lui?!?!?".
Pensate che confusione! Pensate quale razza di straordinaria sorpresa e incredibile confusione e pathos e thriller si potrebbe realizzare se, proprio per caso verso la fine, i due Fassbender rimanessero da soli lontani da testimoni e poi solo uno dei due tornasse indietro!!!
ACCIPICCHIA IL CAZZO DI SORPRESA! Nessuno potrebbe davvero essere sicuro di chi sia tornato! Il buono Walter o il cattivo David!! Sono uguali!
Ammazza che emozione!
Covenant è realmente un film di merda, di merda uguale a quanto di merda fu Prometheus.
Stranamente, Covenant non è stato fatto a pezzi dalla critica come fu Prometheus: recensioni positive comprate, senza dubbio. Fortunatamente, Covenant è stato un mezzo flop c'è un briciolo di speranza che lo stupro del franchise di Alien sia finalmente concluso.
...anche perché a breve comincerà la violazione del franchise di Blade Runner. Scott è un uomo impegnato.
SPOILER SPOILER SPOILER
In Covenant c'è un flashback che ci aggiorna, una specie di retcon a dirla tutta, su cosa successo dopo Prometheus.
David e Shaw vanno sul pianeta degli alieni creatori del virus 'Alien', David rilascia il virus sul pianeta e li genocida tutti. David poi comincia a sperimentare sul virus, usando Shaw come cavia.
...ah, tra l'altro: David viene sorpreso immediatamente a raccontare una cazzata a proposito di come sia morta Shaw, c'è una scena che sembrerebbe suggerire che Daniels si accorga di questa balla, la scena non ha però conseguenze.
Comunque... David è fuori di testa. La follia di David, a dirla ancora tutta, non è manco originale: gli vengono messe in bocca frasi interamente quotate dal personaggio di Ian Holm (Ash) dal primo Alien. Sicuramente a Scott sarà sembrata un'ideona, il risultato è fuffa.
Covenant finisce con David che si spaccia come Walter e prende il controllo dell'astronave e di tutti i simpatici umani ed embrioni congelati a bordo.
David ha modificato geneticamente il virus degli alieni di Prometheus e il risultato sono gli Alien che conosciamo.

The Mummy 2017: ed eccoci 'finalmente' al primo film del Dark Universe, l'universo cinematografico condiviso voluto da Universal per fare concorrenza a Disney/Marvel e al MonsterVerse di Warner... e a tutti gli altri che arriveranno prossimamente.
Reboot della Mummia con Tom Cruise, Russell Crowe e un paio di fighe.
Dovendo essere un universo condiviso con mostri famosi non-giganti, l'aspetto complessivo di questo film sembra, più che un film sulla Mummia, una versione estremamente scema della Lega degli Straordinari Gentlemen. Ancora più scema dell'ufficiale adattamento cinematografico.
Ancora una volta, i grandi studi cinematografici mancano di cogliere l'idea necessaria dietro questo tipo di produzioni: essere divertenti. La Mummia ci prova, almeno all'inizio, presentando il personaggio di Tom Cruise in una chiave in qualche modo simile all'eroe di Brendan Fraser: un avventuriero moralmente dubbio, un po' tomb raider un po' soldato... poi però la sceneggiatura si convince di essere seria e tutto va in merda.
Non è stato un flop, ma avrebbe potuto andare meglio, sarebbe piaciuto fosse andato meglio: non è manco davvero un brutto film, è solo stupido nei modi sbagliati. Questi film dovrebbero tutti essere realizzati copiando lo stile Marvel... persino alla FOX l'hanno capito. Alla Warner ci stanno provando, ma alla Universal ancora proprio non ci sono.
Questi film devono riappropriarsi del tono dei film avventurosi degli anni '80: azione, dramma ma anche comicitià e ironia. Soprattutto auto-ironia.
Pensavo fosse l'esordio alla regia per Kurtzman, ma scopro essere il suo secondo film: il primo mi è ignoto. C'è Chris Pine.
Effetti speciali mediocri, Tom Cruise corre al solito continuamente e mostra il fisico impressionante, Russell Crowe è il capo della società segreta che combatte contro i mostri, la mummietta non è granché e qui c'è forse il problema più visibile e strano: i famosi vecchi film con i mostri della Universal, avevano i mostri come protagonisti. Qui no. I protagonisti sono un paio di sfigati che 'combattono' i mostri.
Non so se gli attori siano stati messi sotto contratto per altri oltre a questo.
Il prossimo film sarà La moglie di Frankenstein e, pare, ci sarà Bardem.
SPOILER SPOILER SPOILER
Russell Crowe è Jekyll.
La mummia viene rificcata in un sarcofago (per qualche motivo, invece di essere distrutta).
Tom Cruise diventa un mostro. Mezza incarnazione di Seth... non è del tutto chiaro.

Forever Odd (Id, 2005): ho già preso tutti i libri della serie ma non penso leggerò il terzo immediatamente. Questo secondo inizia 6 mesi circa dalla fine del primo.
Odd è ancora in pieno lutto e tutta la sua vita è in discussione.
Un suo amico viene rapito. Un suo amico viene rapito per colpa sua, piccolo SPOILER: una persona malvagia scopre il segreto di Odd e vuole farlo proprio passando attraverso questo suo amico.
Ovviamente Odd vince, non lo considero spoiler, ma nel vincere tradisce più volte le proprie convinzioni e si scopre non così diverso dagli altri e tutto ciò che prima era semplicemente messo in discussione, ora diventa una piena e pura crisi di coscienza e motivazioni.
Odd continua a essere l'unica cosa ufficialmente sovrannaturale al mondo, ma si intravedono possibilità che non sia realmente così.
SPOILER SPOILER SPOILER
Odd uccide tutti i rapitori di Danny, direttamente o indirettamente. Alla fine chiede di andare a vivere in convento per poter pensare.

Odd Thomas (Id, 2003): entusiasmato dal film, sono andato a leggere il primo libro della serie. La scrittura di Koontz è un po' troppo verbosa e il personaggio un po' troppo prono a monologhi, i dialoghi tra personaggi sono un po' troppo smart e suggeriscono l'idea e il tono, più del libro, di essere una versione sovrannaturale di Juno.
La storia è circa quella vista nel film, naturalmente più ampia e con più personaggi e con una più spiccata intenzione seriale.
Ottima lettura da camera d'albergo dopo una lunga passeggiata.

Burnt: film culinario del 2015 con Bradley Cooper nella parte di un ex-super chef da 2 stelle Michelin. Bruciato, drogato e alcolizzato, tre anni prima combinò un casino pazzesco alienandosi chiunque.
Dopo 3 anni di esilio ricompare a Londra con una nuova 'disciplina' psicologica e il desiderio di acquisire la terza stella.
Rimette insieme la sua crew e insieme mettono in piedi il più figo ristorante di Londra.
Circa.
E' un film drammatico che racconta il mondo della cucina seguendo gli insegnamenti di Bourdain: arroganza, urla, psicosi, compulsioni... etc etc.
Non c'è molta trama: l'interezza del film gira intorno al personaggio di Cooper e alle sue relazioni attraverso il mondo della cucina di altissimo livello.
Il risultato è un piccolo film che fiorisce grazie all'altissimo livello recitativo dei suoi attori e una buona regia di John Wells (anche sé troppo presa a prestito dai programmi televisivi di cucina più action), ma fallisce per la pochezza della sceneggiatura e la quasi totale assenza di trama.
Ci è piaciuto a entrambi.